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IL PROGETTO

Il progetto che ha portato alla creazione dello spettacolo FREAKS IN 4/4 nasce dal desiderio di fondere lo studio sul movimento ed alcune tecniche di animazione di pupazzi, per creare un'esibizione di freaks ispirata alla storia del circo. L'atmosfera rievoca il sapore antico delle fiere di una volta, ma i contenuti sono decisamente contemporanei. I freaks sono, in questo spettacolo, metafora della condizione umana durante l'innamoramento. Ogni freaks esplora una delle infinite sfaccettature del sentimento amoroso: in particolare si parla dell'amore estetico, dell'amore impossibile, dell'amore simbiotico e dell'amore/morte. Del resto chi non ha mai vissuto sulla propria pelle almeno a una di queste possibilità?

LA SCENA

La scena è costituita da un grande tendone da circo/gonna sormontata dal mezzo busto dell'imbonitore che, riprendendo le figure tradizionali che nelle piazze e nei mercati richiamano e seducono il pubblico per mostrare cose "meravigliose", con le sue movenze e le sue parole esibisce le sue fascinazioni. Di volta in volta si apre una scena diversa (4 storie d'amore freak) ed il pubblico si muove attorno alla struttura per seguire i vari momenti che si succedono.

I PUPAZZI

Per la costruzione dei pupazzi si sono utilizzate diverse tecniche ed è stata svolta un'attenta ricerca sui materiali (tra cui legno, carta e gommapiuma).
La compagnia si è avvalsa della collaborazione del maestro artigiano Riccardo Canestrari.

LE MUSICHE

Tutti i personaggi (tranne l'imbonitore) non utilizzano il linguaggio verbale, ma si servono del movimento e della musica. Il compositore Raffaele Silvestre ha realizzato un'apposita musica per ogni scena: suoni che raccontano, diventando parte integrante dei personaggi.

LA STRUTTURA

La struttura è stata realizzata dall'artigiano milanese Alessandro Rametta (EfestoArt), su progetto della compagnia. Si tratta di un piccolo tendone da circo autoportante (5m x 5m), sormontato dall'imbonitore e apribile su quattro lati.