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Teatro delle Pietre

Per esplorare il movimento e le tecniche di animazione
Un momento suggestivo dello spettacolo delle Officine Duende

Il Teatro delle Pietre è un progetto nato in seno alla compagnia Officine Duende inerente il teatro fisico e di ricerca.
La volontà è di approfondire l’aspetto performativo legato al movimento e alle diverse tecniche di animazione.

La prima produzione è Albor
ALBOR Compagnia Officine Duende/TeatroDellePietre
IN CO-PRODUZIONE CON “COSE NUOVE” – Residenze Creative di Teatro Nucleo con il sostegno della Regione Emilia Romagna e del MiBACT.
Studio performativo in due movimenti per spazi non convenzionali

Performance
Le Officine Duende

Di:
Officine Duende;
Con:
Emanuela Petralli,
Roberta Ruggiero


Età:
Pubblico adulto

Durata:
25 minuti;
ripetibile nella serata.

Albor

Un piccolo assaggio video di Albor nell'attesa della prossima tappa che sarà domenica 29 maggio al Centro RUA (questo l'evento: https://www.facebook.com/events/1145188972187627/ ) Produzione Officine Duende- Teatro delle Pietre IN CO-PRODUZIONE CON “COSE NUOVE” – Residenze Creative di Teatro Nucleo con il sostegno della Regione Emilia Romagna e del MiBACT Con Raffaele Silvestre Officine Duende, Carlotta Simonato, Silvia TeatroControindicato, Ilaria Costanzo, Sempre grazie a Teatro Nucleo - Teatro Julio Cortazar che ha ospitato la residenza e ci ha sempre sostenuto in tutti i modi e in tutte le forme, Teatro della Limonaia e Davide Grassi per la nostra tappa fiorentina.

Pubblicato da Emanuela Petralli su Lunedì 9 maggio 2016
Informazioni

ALBOR è uno studio performativo ispirato alle opere e alla figura di Federico Garçia Lorca.
Nasce dal desiderio di fondere lo studio sul movimento e le tecniche di animazione applicate a materiali semplici come la carta e la stoffa che vengono sperimentati in diverse possibilità sceniche e sonore.
Nel primo movimento la carta è presentata in diversi stadi di lavorazione e diventa maschera, icona, fantoccio.
Le stoffe bianche del secondo movimento delineano e trasformano lo spazio scenico e diventano di volta in volta oggetti, abiti e schermi ombratili.

Esigenze tecniche

Albor è pensato per luoghi non convenzionali (stanze, cortili, spazi naturali…)ed è di carattere itinerante. La ricerca parte dal luogo in cui viene ospitato, adattandovisi e cogliendone le suggestioni.
Può essere rappresentato anche in spazi privati, intendendolo come un progetto di investigazione sull'anima dei luoghi, di scambio con le persone che vi abitano, di ricerca della bellezza che vive nel cuore delle case, dei palazzi, dei cortili, delle calli, dei giardini. È il desiderio di entrare in punta di piedi in una stanza e rendersi custodi di segreti che premono per uscire.

Di e con:
Emanuela Petralli, Roberta Ruggiero
Costumi ed installazioni:
Carlotta Simonato
Musiche:
Raffaele Silvestre
Suggestioni olfattive:
Silvia Gioia
Progetto fotografico:
Ilaria Costanzo

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